New Year’s Day - U2
(via fotonico)
New Year’s Day - U2
(via fotonico)
L’animale - Il Maestro Franco Battiato
Fine dell’anno. Tempo di bilanci. Tempo di buoni propositi. Per la gggente normale.
Come sempre, io ho la fine dell’anno “arruffata”. Quella in cui non si capisce se io sia andata avanti, indietro, se sia rimasta immota come un gatto di marmo (no, gatto no, no), se il mondo mi sia girato intorno ed io lì a guardare…
Ho la vita ciclica.
Le cose sembrano ripetersi sempre uguali a sé stesse, anche se certo, proprio uguali non sono. Sempre uguale a me stessa: grandi passioni, grande cuore, grandi dubbi, grandi paure da sconfiggere. Tutto grande, tutto enorme: e dire che sono grossa anch’io. Io e la mia costante fuga da quelle che sarebbero le cose vere, le cose serie da affrontare, per poi tornare al punto e sorridere di me, che rispetto a me stessa sono una buffona.
Fine dell’anno. La gggente normale guarda a sé, al passato ed al futuro.
Io guardo il cielo terso, bestemmio per il freddo, penso alle persone belle che sono nella mia vita, sorrido. Ringrazio, ringrazio anche per il dolore che mi fa quella che sono. Ringrazio e bestemmio. Son fatta così.
Fine dell’anno. Giorni che scivolano tra le dita, pensieri aggrovigliati.
In fondo al cuore ancora il battere e levare della passione per la mia vita, per il mio sentire: tutto il resto conta poco.
GGGente normale, fatemi una buona fine dell’anno.
Hotel Supramonte - Fabrizio De André
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.
I bambini non escono dall’ombelico.
Babbo Natale non esiste.
Gesù non esiste.
I sogni sono difficili da realizzare - da notare la scelta di omettere la parola ‘impossibile’.
L’amore non è quasi mai abbastanza, né tutto, per tenere vivo un rapporto. Anzi.”anzi”, lì alla fine, è il colpo di grazia.
Oggi pomeriggio, a Cinisello Balsamo, durante un comizio di solidarietà per il Povero Presidente, a un comunista che passava di lì è scappato un peto.
Quaranta fedeli del Popolo delle Libertà sono in prognosi riservata.Ascoltata la notizia, il vescovo di Caivano ha invitato tutti alla preghiera: “Poteva essere una strage. E’ stato un vero miracolo.”
Bondi sostiene che si trattava di un provocatore pagato dal disciolto KGB apposta per tramare contro la libertà del paese. Secondo Bossi la Lombardia ha subito un ennesimo attentato di chiara ascendenza arabo-comunista.
“S’è innescata una spirale che poi scoppiano cose che non dovrebbero accadere” ha aggiunto ansimante Bonaiuti.
Intanto, il ministro Maroni prepara misure speciali per proibire peti, loffe e scoregge di ogni tipo e natura, specialmente se rilasciate da anarchici, comunisti e magistrati dalle toghe rosse. Il popolo plaude e si raccoglie intorno alle vittime e alle loro famiglie.Viva l’Italia, viva la libertà e abbasso i comunisti islamizzanti, i giudici, gli intellettuali con gli occhiali, i giornalisti coi paraocchi e tutti gli infedeli!
((( via aitanblog )))